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“SANISSIMI” settembre 2009

“SANISSIMI” settembre 2009

La chirurgia sperimentale è diventata routine.

La bellezza è una delle tante idee  e  filtra  facilmente nel mondo  sensibile

perché  è  coglibile per tutti grazie a un senso, la vista”.

La   verità  espressa  da  Platone  sull’importanza  della  percezione  visiva

conduce al dovere di proteggere gli occhi quali magiche fessure attraverso

cui  conoscere  il  mondo.  Per  questo,  il  dottor  Vincenzo Florio,  medico

chirurgo specializzato in  oftalmologia, ha dato il via a una carriera

professionale   che  attualmente  lo  impegna  in  due  centri  oftalmologici,

entrambi a Reggio Calabria, dotati delle strumentazioni  mediche di ultima

generazione  tecnologica, adeguate  all’esecuzione  di  visite specialistiche

atte alla diagnosi, alla terapia, alla chirurgia e alla parachirurgia oculistica.

L’attività  clinica  eseguibile  nei  laborator  del  dottor Florio, è coadiuvata

dalla preziosa collaborazione della  dottoressa  Claudia Grasso, specialista

in ortottica.

«Se fino a poco tempo fa, gli occhiali e le lenti a contattorappresentavano

gli  unici  rimedi  alla  perdita  di  determinate  facoltà  visive, – afferma il

dottor  Florio  –  oltrepassato  lo  stadio  in  cui  la  chirurgia  oculistica  si

considerava una prassi alternativa sperimentale, grazie a  risultati clinici e

progressi  tecnologici  quanto  mai  sorprendenti  si  è  giunti a intervenire

chirurgicamente sugli occhi  con lo  stesso  livello  di  riuscita di molti  altri

interventi  di  routine ». Oltre  alla  competenza  acquisita  sulle  disparate

patologie che colpiscono l’apparato oculare, il  dottor Florio ha accumulato

una   solida    esperienza   nella   cura   del   cheratocono,   una   malattia

degenerativa  della cornea  che  colpisce  generalmente  in  età  giovanile:

si verifica con l’assottigliamento dell’epicentro corneale  che si incurva e si

deforma  fino  ad  assumere la forma  di  cono; gli effetti si riassumono in

una  generale distorsione delle immagini vicine  e  lontane,  e « la  terapia

dimostratasi   più   efficace  –  spiega   l’oftalmologo  –  è  il  cross-linking

corneale, una metodica laser  a  raggi  ultravioletti  che irradia  la  cornea

in cui, in fase preoperatoria, è stata instillata vitamina B2.

Con  il  cross-linking  si incrementano i collegamenti di collagene corneale,

si  conferisce maggiore forza all’intera cornea e si provoca un progressivo

appiattimento del cheratocono».

Non sono più gli occhiali, né le  lenti a contatto  a  rappresentare  gli unici

rimedi ai difetti della percezione visiva. Il dottor Vincenzo Florio, dimostra

quanto  la  chirurgia  oculistica  sia  progredita, soprattutto  nella cura del

cheratocono.

– Adriana Zuccaro –

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